DICHIARAZIONE FINALE DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DEI SINDACATI

 

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DICHIARAZIONE FINALE DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE SINDACALE

ANNECY, FRANCIA, 29 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE 2000

 

 

 

Avendo abbandonato la lotta di classe e la difesa dei diritti sociali, democratici ed economici delle classi lavoratrici, la linea del collaborazionismo è diventata bancarotta. Questa linea cerca di integrare i lavoratori nel sistema di sfruttamento.

 

Tutti coloro che hanno una linea combattiva rifiutano e smascherano questa commistione con la classe nemica. Essi difendono l’unità combattiva della classe operaia e organizzano i lavoratori per la lotta contro l’imperialismo e i monopoli. Con questa prospettiva, il sindacalismo combattivo deve coordinare le sue forze in tutta Europa e in tutto il mondo per mettere in pratica la solidarietà internazionale ed azioni comuni per ottenere le seguenti rivendicazioni e svolgere i seguenti compiti:

 

1)      Nel difendere i diritti esistenti ed ottenerne di nuovi, dobbiamo basarci sui diritti correlati alle retribuzioni, alle condizioni di lavoro, alla sicurezza sociale, ecc. guadagnati come risultato delle lotte dei lavoratori durante il XX secolo.

2)      Rivendichiamo il riconoscimento dei diritti dei sindacati e delle libertà in ogni paese e la fine di tutte le legislazioni anti-operaie ed anti-democratiche che mettono fuori legge o restringono il diritto di sciopero, il diritto a contratti collettivi e all’attività sindacale.

3)      Uno dei nostri obiettivi maggiori è di rinforzare i nostri sindacati ed è nostro compito urgente dare supporto e organizzare iniziative per aumentare i membri dei sindacati.

4)      Attiriamo l’attenzione per un più avanzato coordinamento delle azioni dei lavoratori a livello nazionale ed internazionale.

5)      E’ uno dei nostri compiti opporci alla disoccupazione e rendere i sindacati più sensibili al fatto che, senza riguardo alla razza, lingua, religione, etc., i disoccupati sono parte della classe lavoratrice. La nostra Conferenza attira anche l’attenzione sull’importanza della lotta contro le misure politiche imperialiste anti-operaie ed anti-popolari delle istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, il WTO, e il G7.

6)      Difesa della pace in Europa e nel mondo, abolizione dell’Alleanza atlantica e della Nato, la lotta per il ritiro delle forze imperialiste da ogni paese del mondo, soprattutto dai Balcani, Iraq, Medio Oriente ed Europa, sono le rivendicazioni che il movimento sindacale non può fare a meno di vedere.

7)      E’ la domanda internazionale dei lavoratori quella di lottare per i diritti sociali, democratici ed ambientali, di opporsi alle privatizzazioni e al forte carico fiscale, e il rigetto della mercificazione della salute e dell’educazione attraverso la loro privatizzazione.

8)      Rivendichiamo le 35 ore e i 5 giorni lavorativi a settimana e le 7 ore lavorative al giorno senza alcuna riduzione delle paghe (la questione dell’orario può variare da paese a paese).

9)      Denunciamo il piegarsi del movimento sindacale al grande capitale, e lottiamo contro la linea di conciliazione e le imposizioni fatte ai nostri sindacati per collaborare con il capitale.

10)  Abbiamo messo in piedi un comitato che comprende i sindacalisti di diversi paesi per coordinare le decisioni della conferenza a livello internazionale e svolgere il lavoro preparatorio per la terza conferenza.

11)  Ci opporremo ai padroni, ai governi al servizio del capitale, alle decisioni della Commissione di Bruxelles, ed eseguiremo il compito di supportare la comprensione di un movimento sindacale combattivo.

12)  La nostra prima azione comune sarà messa in pratica durante la riunione dell’ILO a Ginevra nel giugno 2001. Questo dovrebbe essere visto come la continuazione delle attività intraprese in ogni singolo paese. Il nostro slogan comune sarà: “Internazionalizziamo la nostra lotta contro il nuovo ordine mondiale imperialista!

 

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